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Megatrend

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La crisi finanziaria globale iniziata nel 2008, ed ulteriormente aggravata dalla crisi del debito sovrano che ha interessato i paesi del Sud Europa nel periodo 2009-2013 (in particolare Grecia ma anche Spagna, Portogallo e Italia), ha causato un aumento considerevole della quantità di crediti deteriorati (NPL) sui bilanci delle banche.
A causa di questi avvenimenti, le banche, anche sotto la spinta della Banca Centrale Europea, si sono adoperate da un lato nell’accelerare il processo di de-risking mediante cessioni di portafogli di NPL, dall’altro nell’esternalizzare, talora anche mediante operazione straordinarie di spin-off delle piattaforme esistenti, la gestione dei loro NPL verso operatori professionali al fine di ottenere maggiori efficienze operative e di focalizzarsi sull’attività core di origination e gestione dei crediti.
Con una storia radicata nella gestione degli NPL all’interno di importanti realtà bancarie italiane già prima della crisi finanziaria globale, il Gruppo doValue si è sviluppato negli anni supportando il sistema bancario italiano in particolare nel contesto critico post 2008.  
Dopo la quotazione su Borsa Italiana nel 2017, il Gruppo doValue ha progressivamente diversificato la propria attività: prima in Italia divenendo un principale Player nel mercato delle cartolarizzazioni GACS, poi in Europa avviando un importante programma di acquisizioni che ha reso il Gruppo  il primo operatore in Europa con attività in Spagna, Grecia, Cipro e Portogallo.
Guardando avanti, i trend di lungo periodo (megatrend) che supporteranno il mercato di riferimento del Gruppo doValue sono relativi a cinque pilastri:
  • necessità da parte delle banche e degli investitori istituzionali di gestire una quantità crescente di crediti deteriorati che andranno necessariamente a generarsi a causa degli effetti economici e finanziari scatenati dalla pandemia COVID-19;
  • necessità da parte delle banche di affidarsi a partner solidi, professionali e specializzati per la gestione dei crediti deteriorati;
  • un’attenzione crescente da parte del mercato non solo per i crediti deteriorati (NPL) ma anche una crescente rilevanza dei crediti in fase di deteriorazione ma non ancora deteriorati (UTP), che richiede lo sviluppo di forti capacità e strategie specifiche;
  • una crescente specializzazione delle attività dei Servicer unitamente allo sviluppo di capacità a 360°;
  • necessità di consolidamento nel settore dei Servicer (che porterà ad una nuova ondata di operazioni di M&A) per ottenere maggiori economie di scala ed una condivisione delle “best practices” relative ai diversi mercati Europei.